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Ferrara – Pontelagoscuro - Portomaggiore 3 - 4 - 5 aprile 2014 

13° Convegno Nazionale Franco Argento culture e letteratura dei mondi

STORIE DI PONTI, PORTI, FABBRICHE E MINIERE

MIGRAZIONI A CONFRONTO: INSEDIAMENTI DI COMUNITA' NEL TERRITORIO FERRARESE

 Il “Convegno Nazionale Franco Argento culture e letteratura dei mondi” affronta quest'anno un 

curioso intreccio di storie di migrazioni che hanno interessato e interessano il nostro territorio. 

Ragione, questa, per cui anche il convegno in qualche modo “migra”, aprendo la sessione del 3 

aprile a Portomaggiore, grazie alla collaborazione con il Comune, con l'Associazione PortAmico e 

con l'istituto di Istruzione Superiore di Argenta – Portomaggiore. Era da tempo che volevamo 

ampliare i nostri orizzonti all’interno della provincia e questa opportunità che ci si è presentata ci ha

consentito di fare un primo passo in questa direzione.

Dopo l'apertura il 3 aprile a Portomaggiore, saremo a Ferrara-Pontelagoscuro venerdì 4 e sabato 

5. Nelle tre giornate ripercorreremo, da un lato, la storia di quei lavoratori marchigiani che, in 

seguito alla chiusura della miniera di zolfo di Cabernardi, dopo il 1954 si trasferirono, presto seguiti

dalle famiglie, a Pontelagoscuro, per lavorare al petrolchimico Montecatini. 

Dall'altro fisseremo l'attenzione sulla comunità di pakistani che per motivi analoghi, sempre legati 

alle opportunità di lavoro, si è insediata, soprattutto a partire dal 2005, nel comune di 

Portomaggiore, cittadina che appartiene alla provincia di Ferrara, ma è collegata via ferrovia 

direttamente con Bologna, che ha offerto diverse opportunità di lavoro a questi immigrati. 

Secondo la filosofia del nostro convegno, queste due storie, apparentemente lontane, ma che 

contengono diversi gradi di somiglianza, anche nelle corrispondenze numeriche (circa 1.000 

marchigiani a Pontelagoscuro ed altrettanti pakistani a Portomaggiore) verranno messe in relazione 

sia per l'interesse che assumono dal punto di vista dell'analisi sociologica, sia per ricostruirne la 

valenza umana e culturale, e per offrire uno spazio comune di riflessione sull' esperienza di donne e 

uomini che anche attraverso il passaggio tra generazioni, riflettono la necessità di misurarsi con 

quel senso di estraneità prodotto dal vivere a cavallo di mondi, fra un passato quasi del tutto 

perduto e un presente mai pienamente integrato: dimensione che esprime una condizione ormai 

molto comune e che rappresenta la metafora del generale spaesamento che caratterizza tanta parte 

della modernità.

Su questi temi stanno già lavorando le classi dei due Istituti superiori di Portomaggiore, e quelle di 

Ferrara, del Liceo ‘Carducci’, del Liceo ‘Ariosto’ , del Liceo ‘Roiti’, dell’ITIS ‘Copernico 

Carpeggiani, dell’IPSIA , del Liceo ed istituto d’arte ‘Dossi’; molte di loro hanno incontrato alcuni 

dei relatori del convegno e alcune classi stanno già preparando materiali da presentare nei giorni del

convegno.