Cittadini del Mondo

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Dal 1° al 21 marzo, giornata Internazionale contro il razzismo promossa dall'ONU, si svilupperanno iniziative, momenti di lotta, sensibilizzazione e dialogo interculturale in tutto il paese.
  • Come immigrati, come lavoratori, dobbiamo denunciare il livore, il risentimento, i luoghi comuni, l'arrogante ignoranza che è alla base dei violenti attacchi razzisti., anche mortali, contro persone che vengono in questo paese per lavorare.

  • Il clima di odio fomentato dalla cattiva informazione dei media, le dichiarazioni volgari di esponenti del governo, ma soprattutto le leggi razziste che vanno sotto il nome di “PACCHETTO SICUREZZA”, sono la diretta causa del pregiudizio razzista.

  • L'impossibilità legislativa di tanti lavoratori di regolarizzarsi li rende più ricattabili, possono essere pagati poco o niente e non avendo il permesso di soggiorno diventano “clandestini” vittime della criminalità organizzata e/o della legge dello Stato, che li può rinchiudere nei centri di detenzione per stranieri (C.I.E.). Alcuni di noi sono diventati “clandestini” dopo aver lavorato in regola e pagato le tasse in questo Paese per 19 anni!

  • Infatti se perdiamo il lavoro perdiamo anche il permesso di soggiorno e possiamo essere detenuti ed espulsi. Le nostre tasse, i nostri contributi, però, quasi sempre rimangono nelle casse italiane: in Italia il 5% della popolazione è di origine immigrata ma contribuisce con ben il 9% agli introiti INPS e quindi alle pensioni di tutti.

  • I nostri contributi lavorativi e culturali sono ignorati, mentre TV e giornali associano intere etnie con la criminalità o con luoghi comuni come l'alto numero dei figli, mendicanti dei servizi sociali, approfittatori del servizio sanitario. Si dipinge così un quadro complessivo in cui gli immigrati compaiono come animali piuttosto che come esseri umani, e possono essere impallinati, come a Rosarno, con i fucili da caccia.

  • C'è anche il fuoco continuo delle dichiarazioni dei vari Ministri, i regolamenti applicativi, le ordinanze amministrative: il tetto del 30% degli alunni stranieri, il divieto dell'iscrizione all'anagrafe, la possibile denuncia dei “clandestini”da parte dei medici o degli insegnanti, il divieto per la moschea, le norme igieniche per i phone center, per il kebab, per le residenze degli stranieri, gli asili vietati ai figli degli irregolari, fino al “white christmas” dei vari Ku Klux Klan leghisti ... Spesso sono solo norme odiose e inapplicabili, ma hanno un immediato effetto persecutorio e lasciano libero il singolo impiegato, il singolo funzionario di interpretare l'ordinanza (o l'umore) razzista del giorno e di peggiorare l'applicazione della legge vigente.

 

Il 1° marzo faremo sentire la nostra voce, è ora di difendere i nostri diritti, i diritti di tutti, senza esclusioni e discriminazioni: i diritti non hanno colore, né provenienza geografica, i diritti sono inviolabili.

Innanzitutto il diritto di voto e il diritto alla cittadinanza: molte di queste discriminazioni sono possibili solo perché non abbiamo voce nella società in cui viviamo anche se abbiamo un ruolo importante nell'economia e nell'organizzazione sociale di questo Paese.
Cosa accadrebbe se 4 milioni di immigrati incrociassero le braccia per un giorno?

 

COORDINAMENTO IMMIGRATI FERRARA: Associazione Cittadini del Mondo, Associazione Mondo di Cento, Portoamico di Portomaggiore, Associazione Immigrati di Sant'Agostino, Hermanos Latinos, Associazione ADID di Copparo.