• Biciclettata contro il razzismo
    Biciclettata contro il razzismo
  • Riconoscimento dello Stato di Palestina Mc MANAR
    Riconoscimento dello Stato di Palestina Mc MANAR
  • Diritti degli immigrati
    Diritti degli immigrati
  • Nel mio paese nessun è straniero
    Nel mio paese nessun è straniero
  • Doposcuola
    Doposcuola
  • Occhioaimedia: internazionale 2014
    Occhioaimedia: internazionale 2014
  • Corso di italiano
    Corso di italiano
  • Ginnastica donne
    Ginnastica donne
  • Alla Rai con lilian thuram
    Alla Rai con lilian thuram
  • Torneo: pallavolo femminile
    Torneo: pallavolo femminile
  • Corso di italiano
    Corso di italiano
  • Torneo parole e giochi
    Torneo parole e giochi
  • Convegno Letterario
    Convegno Letterario
  • Un appello per fermare le stragi in mare
    Un appello per fermare le stragi in mare

Cittadini del Mondo

Via Kennedy, 24 - Ferrara
Tel. 0532.764334

Italiano per stranieri

Lunedì         17:00-18:30
Martedì        17:00-18:30
Mercoledì    17:00-18:30
Giovedì        17:00-18:30
Venerdì        17:00-18:30

Attività doposcuola

Martedì    14:30 - 17:00
Giovedì    14:30 - 17:00

Ginnastica donne

non abbiamo ancora inziato il corso
ma si può iscriversi

Palestra via Ortigara 14

Occhioaimedia .org

occhioaimedia.org

litalia_sonoancheio

secondegenerazioni.it

 

 

arcoiris

  Il mondo in classe: memorie di un mediatore culturale

 

I giochi dei bambini non hanno confini…spade magiche abbattono i muri e sconfiggono fantasmi cattivi.I bambini vogliono conoscere il mondo attraverso gli occhi, i sorrisi e le parole degli altri…

Accoglienza

Ricordi rubati

José ha 6 anni, è cileno e giura di aver visto il condor e la cordigliera delle Ande. Lui è arrivato in Italia quando era ancora piccolissimo e non è più tornato. Dopo un po’ mi accorgo che le sue immagini sono i ricordi di suo padre. Tutti i giorni guarda le fotografie di un vecchio libro che la sua famiglia ha conservato con grande affetto.

 

Parola e suono

 

Mohammed ha 6 anni, è marocchino. La maestra si lamenta perché il bambino parla sempre e non si concentra. Quando sente la musica, il corpo di Mohammed diventa parola e suono allo stesso tempo. Dopo qualche settimana tutti i suoi compagni vogliono ballare come lui.

 

Lo xilofono

 

Elena, ha 8 anni, è moldava e non parla l’italiano. E’ arrivata due settimane prima di iniziare la scuola. Un giorno ho chiesto: “chi vuole suonare lo xilofono?” Elena è stata la prima ad alzare la mano. I suoi compagni sono rimasti sorpresi dalla sua bravura. Elena è diventata la prima della classe.

 

Il mondo in classe

 

Fued, ha 8 anni, è nato in Italia e i suoi genitori sono marocchini. Parla l’italiano e anche l’arabo. Un giorno mi chiede: “Maestra, come si dice buongiorno in spagnolo?”“Buenos días”. Subito interviene Camilla e dice: “in francese si dice bon jour, lo so perché mia mamma parla francese e anch’io” - “Anche i miei parlano in francese” – dice Fued - “Quante lingue!” dice Beatrice, “…italiano, francese, arabo, spagnolo...è come il mondo in classe!”.

 

 

Racconti da mondi lontani

 

El chiriguare

 

Dicono che il Chiriguare mangia i bambini!”“i buoni o i cattivi?” chiede Francesco. “Tutti! buoni e cattivi insieme”“Ma tu lo hai visto?” – “si che l’ho visto, però in realtà è lui che ha paura dei bambini!” – “Ah si?” chiede Giulia “…e come lo sai?” – “perché è un povero asino con coda di pesce e tutti pensano che sia un mostro cattivo ma lui non fa male a nessuno. In più vive solo in una laguna grande e profonda, ha soltanto bisogno di amici...” rispondo. Alla fine dell’incontro tutti i bambini sono amici del chiriguare…è bastata una canzone per fare della paura un ricordo.

 

 

Guerriglia, coca e di più…

 

E’ vero che in Colombia sequestrano i bambini?”, mi chiede Alberto della 5° elementare. “Sì” rispondo. “Che cos’è la guerriglia?” chiede Gaia – “Un gruppo di persone che combatte contro il governo” – rispondo ancora. - “Mia mamma mi ha detto che in Colombia c’è la coca…è vero?” questa volta rimango in silenzio e dopo un po’ rispondo: –“Si è vero, ma ci sono anche altre verità… per esempio in Colombia i bambini vanno a scuola come voi, i bambini giocano come voi, gli adulti vanno a lavorare come i vostri genitori; ci sono le macchine, gli aerei, i pullman, i treni, i grattacieli…in Colombia siamo bianchi, meticci, mulatti, indios...in Colombia vivono i miei amici e la mia famiglia… e ci sono…”. Improvvisamente si alza Enrico e dice: “…e ci sono anche i delfini rosa!...noi invece non ce li abbiamo!”. Grande Enrico!

 

El sancocho

 

I bambini hanno fatto un vero “sancocho colombiano”. Hanno messo dentro un grande pentolone canne da zucchero che suonano, le monete colombiane ricalcate, canzoni, fotografie della Colombia, disegni della “llorona loca” e tanti, tanti messaggi che ancora oggi conservo nel cassetto dei ricordi. Caterina di solo 9 anni ha detto alla fine: “quando sarò grande voglio anch’io viaggiare per il mondo e fare un vero “pasticcio italiano” nelle scuole del mondo…così racconterò com’è il mio Paese”.

 

 

Per finire…un pensiero

 

I giochi dei bambini non hanno confini…

spade magiche abbattono i muri e sconfiggono fantasmi cattivi.

I bambini vogliono conoscere il mondo attraverso gli occhi, i sorrisi e le parole degli altri…

loro vogliono soltanto stare insieme…tutti!

Separarli a che serve? …

Loro sono il futuro…

ma il futuro, noi adulti come lo vogliamo?...”

 

 

Sonia Pico

mediatore culturale