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MANIFESTAZIONE

VENERDI' 27 GIUGNO 2008

ORE 18,30

PIAZZA MUNICIPALE - FERRARA


IO NON HO PAURA DELL'ITALIA MULTIETNICA

Il Governo ha approvato nei giorni scorsi diverse norme in materia di stranieri, immigrazione e diritto d'asilo, il così detto "pacchetto sicurezza". Alcune di queste sono già entrate in vigore, altre sono affidate ad un disegno di legge che sarà discusso in Parlamento.
Si tratta di leggi che fingono di rispondere al bisogno di sicurezza oggi tanto diffuso tra i cittadini italiani, ma che in realtà mascherano l'incapacità di affrontare i problemi reali e creano non solo un clima ostile verso tutti gli stranieri, senza distinzione tra chi delinque e chi invece lavora onestamente, ma anche tanta confusione tra i comuni cittadini grazie ad un'informazione ambigua, incompleta e scorretta.


Queste normative sono in contrasto con i principi di libertà, uguaglianza e giustizia della Costituzione Italiana. Non solo si può finire facilmente con l'essere "clandestini", senza volerlo e senza aver fatto nulla per diventarlo, ma poi, in quanto tali, si viene anche perseguiti dalla legge come criminali. Per esempio: onesti lavoratori che sono in Italia da anni, basta che perdano il lavoro e possono diventare "clandestini"; figli di immigrati, anche nati qui, possono diventare "clandestini" al raggiungimento della maggiore età; chi si separa dal coniuge che ha fatto la ricongiunzione può diventare "clandestina/o".

Incriminare i circa 700.000 "clandestini" presenti in Italia, in gran parte badanti, baby-sitter, muratori, operai, ecc. metterà in difficoltà l'economia italiana che ha assoluto bisogno di loro e intaserà i tribunali senza colpire i veri criminali ( spacciatori, rapinatori, stupratori, ecc) che anzi saranno più liberi di agire con la polizia impegnata a dare la caccia ai "clandestini".

Il contrasto all'illegalità è necessario, ma per essere davvero efficace dovrebbe accompagnarsi a misure che:
➢ rendano l'ingresso regolare per motivi di lavoro effettivamente possibile e non soggetto, com'è ora, a percorsi burocratici complessi, ricchi di ostacoli e di contraddizioni, dominati dall'arbitrio e dalla casualità (come avviene nella lotteria del decreto flussi);
➢ favoriscano l'integrazione sociale degli stranieri regolari, investendo in politiche a lungo termine e non soltanto nell'emergenza, ad esempio facilitando l'inserimento scolastico e sociale dei minori; favorendo l'apprendimento della lingua e della cultura italiana; offrendo l'opportunità della partecipazione democratica con il riconoscimento del diritto di voto, ecc.

Se tutto si riduce invece a far diventare la clandestinità un reato da perseguire, si finisce con il criminalizzare indistintamente tutta l'immigrazione e con l'offrire ancora più spazio e possibilità di fare affari alle organizzazioni criminali che già prosperano in Italia.

Gli stranieri sono i primi che chiedono legalità e sicurezza, perché spesso sono proprio loro le vittime anche se non fanno rumore sulla stampa.

ASSOCIAZIONE CITTADINI DEL MONDO, ASSOCIAZIONE HERMANOS LATINOS, ASSOCIAZIONE SUNFLOWERS, ARCI, TEATRO NUCLEO, ASSOCIAZIONE MONDO di Cento, ASSOCIAZIONE PORTOAMICO DI PORTOMAGGIORE, ASSOCIAZIONE MONDO UNICO di Cento, CIES, ANOLF, ASCAF, VIALE K, UDI, CENTRO DONNE GIUSTIZIA, NADYA, CAMELOT